.: Taoismo e Arte della Cina

Questa e' una ricerca dell'Art Institute of Chicago che pubblichiamo grazie alla cooperazione di Jocelin Shalom. L'Art Institute of Chicago e' uno dei piu' importanti musei americani, noto soprattutto per la sua ampia collezione di Impressionisti e di Arte Americana . Ospita anche una vasta collezione di antichi maestri che ha meritato al museo una fama internazionale.

 

.: a cura dell'Art Institute of Chicago

Il 16 maggio il museo inaugurera' l'Ala Moderna progettata da Renzo Piano.

Questa istituzione comprende anche la SAIC, School of the Art Institute of Chicago, nota anche per il suo corpo insegnante che comprende professionisti specializzati nei vari settori delle arti visive, consentendo cosi' agli allievi di poter sfruttare di un'inestimabile esperienza pratica per prepararsi nei vari campi di apllicazione della loro creativita'.

.: Laozi e le Origini del Taoismo

Il Taoismo fa risalire le sue origini a Laozi, il cui nome letteralmente significa "il maestro piu' anziano". Le prime sorgenti storiche rivelano che Laozi era uno studente nell'archivio reale anche se e' possisbile che questi testi si basino solo su leggende. E' quindi possibile che Laozi non sia nemmeno vissuto come figura storica. Il testo filosofico che gli e' attribuito e' "La Via" scritto intorno al terzo secolo a.C. anche se alcune delle sue idee, a quel tempo, avevano gia' piu' di cent'anni. Piu' tardi, nel seconso secolo a.C. Laozi fu deificato come "Il Signore Perfetto", una delle divinita' piu' importanti del pantheon Taoista. Fu considerato come incarnazione stessa della "Via". E' significativo, comunque, che la religione Taoista non ha un Essere supremo, ogni divinita' presenta, semplicemnte, una delle facce del cambiamento senza fine della Via.

.: Ritratto di Laozi

Con lo sviilupparsi delle leggende sulla figura di Laozi, durante la dinastia Han, venne visto non solo piu' come un vecchio saggio, ma come un essere divino che compariva ripetutamente nel mondo per guidare lo sviluppo della civilizzazione cinese. Nel corso della dinastia Tang venne considerato come un antenato della dinastia stessa. Al tempo stesso Laozi ebbe un enorme seguito tra la gente e il suo pensiero, letto nella "Via" ebbe enorme diffusione, anche al di fuori dei circoli Taoisti.
Il dipinto sulla sinistra e' stato attribuito a uno dei piu' famosi pittori Buddhisti Chan (Zen), il monaco Muqi. Rappresenta Laozi come divinita' trionfante della religione Taoista, ma al tempo stesso anche come un famoso studioso.
Lavori con questo stile di Muqi furono molto popolari sia in Giappone che in Cina. Questo rotolo ha il sigillo del XIV secolo, dello shogun Ashikaga Yoshimitsu, il che indica che il dipinto ha viaggiato, arrivando in Giappone un secolo dopo la morte dell'autore. Siccome questo stile era apprezzato dallo shogun, molti pittori giapponesi iniziarono subito a imitarlo.





.: Cielo e Terra: cosmologia Taoista

La cosmologia Taoista venne articolata nella maniera in cui i cinesi, tradizionalmente, vedevano il mondo: secondo queste credenze, quando il mondo inizio', c'era unicamente il Tao, un'entita' vuota, senza forma dotata della potenzialita' di tutte le cose. A questo punto il Tao genero' vorticosi modelli di energia, a forma di nuvole, chiamati qi (pruniciato"cii"). Questa energia sviluppo' due aspetti complementari lo Yin (scuro, pesante e femminile), e lo Yang (chiaro, leggero e maschile). L'energia Yin formo' la terra, o Yang il cielo, mentre le due forze, combinate, formarono gli esseri umani. Di conseguenza il corpo umano ha in se' l'energia della terra e del cielo, rendendolo un microcosmo del mondo. Sia Yin e Yanng ebbero ulteriori suddivisioni, conosciute come le Cinque Fasi, che possono essere comprese attraverso la loro associazione con gli elementi, le stagioni e le direzioni:
Yang piu' grande: legno e primavera (est)
Yang piu' piccolo: fuoco ed estate (sud)
Yin piu' grande: metallo e autunno (ovest)
Yin piu' piccolo: acqua e inverno (nord)
la fase centrale: terra e solstizio
La fase centrale rappresenta il bilanciamento tra Yin e Yang
L'antico simbolo dello Yin e dello Yang, in Cina, erano la tigre bianca e il dragone verde, rispettivamente anche simboli dell'autunno e della primavera. A partire dalla dinastia Song, il diagramma Taiji, comunemente conosciuto in occidente come "il simbolo dello Yin e dello Yang" inizio' ad assumere questo significato. Questo diagramma simboleggia l'unita' e l'interdipendenza delle due forze, con un punto Yin nella parte Yang e viceversa. Rappresenta anche l'idea che l'energia Yin inizia dal suo livello piu' basso, proprio quando lo Yang e' al suo massimo e viceversa. Questo risulta evidente nel ciclico susseguirsi delle stagioni: il primo segno della primavera inizia immediatamente dopo il punto massimo dell'inverno, proprio quando questa stagione inizia la sua fase calante.

Si pensava che gli specchi riflettessero la vera natura del mondo, servendo anche come simbolica fonte di luce per i morti, nel corso del loro viaggio verse le tenebre. Per questo la parte posteriore degli specchi veniva spesso decorata con disegni e simboli cosmologici e mappe dell'universo.
Come nell'opera raffigurata a sinistra, intorno alla parte centrale ci sono animali che indicano le quattro direzioni cardinali: il dragone verde dell'est (Yang), l'uccello rosso del sud (Yang), la tigre bianca dell'ovest (Yin) e il guerriero scuro derd del nord (tartaruga e seropente intrecciati - Yin). Questi animali rappresentano la divisione dello spazio in quattro direzioni e quella del tempo in quattro stagioni. .
Nella cornice esterna sono allineati i 12 animali dello zodiaco cinese, in senso orario: topo, bue, tigre, lepre, dragone, serpente, cavallo, ariete, scimmia, gallo cane e cinghiale. Ognuno rappresenta una sezione del cielo attraverso il quale Giove passa nel corso della sua rotazione di 12 anni intorno al sole. Questi simboli sono utilizzati dai cinesi, non solo per contraddistinguere il passaggio degli anni, ma pure per dividere in 12 parti anche ogni giornata.
Considerata come insieme le decorazioni sul retro dello specchio rappresentano la tradizione divisione del tempo e dello spazio, che servono anche come calendario e come mappa. Questi sono i concetti fondamentali della cosmologia Taoista.

.: Montagne sacre e culto degli immortali

Gli antichi cinesi ritenevano che materia ed energia (qi) erano fondamentalmente la stessa cosa. Con la loro forma spinta verso il cielo le montagne erano l'esempio piu' evidente di energia convertita in materia. Anche per questo le montagne hanno sempre avuto un ruolo importante nelle credenze religiose dei cinesi. Centrale nel culto delle montagne c'era la credenza che ci fossero cinque vette sacre, nel nord, sud, est ovest e centro della Cina, collegate direttamente al paradiso. Grazie alla loro speciale energia si pensava che le montagne nutrissero erbe e funghi magici usati per elisir dell'immortalita'. Inoltre erano considerate luoghi ideale per il ritiro e la meditazione.
Le montagne, inoltre, servivano anche come dimora per divinita' ed esseri immortali. Una delle divinita' anticamente piu' famosa era la Regina Madre dell'Ovest: si pensava dimorasse in una montagna sacra chiamata Kunlun nell'estremo ovest del paese. La credenza tramanda che la Regina Madre apparisse a diversi imperatori per insegnare loro l'arte della longevita'. Per questo era venerata a tutti i livelli della societa' come una matriarca divina. Altri immortali, inoltre, erano associati con le montagne: per questo molti importanti templi di culto furono edificati nelle montagne sacre. Il culto di questi immortali, inclusa la Regina Madre, continua in alcune comunita' cinesi anche ai giorni nostri.

.: La pietra tombale della Regina dell'Ovest

Nell'ultimo reperto esposto a sinistra, il dettaglio di una pietra tombale della Regina Madre dell'Ovest, raffigurata nel suo palazzo sul monte Kunlun. La Regina, una delle divinita' piu' importanti del pantheon Taoista, era ritenuta come siprema matriarca che governava tutte le altre divinita' femminili. Questa pietra proviene dalla provincia del Sichuan, dove originarono i "Maestri della Via Celeste", il movimento religioso in cui affonda le sue radici il Taoismo. Come immagine femminile la Regina Madre e' associata all'energia Yin, come pure il luogo del suo palazzo, sul monte Kunlun. Qui ella sedeva tra una tigre e un dragone. Alla sua sinistra una lepre reggeva un candelabro, mentre davanti a lei danzava un rospo. Questi due animali simboleggiano la luna e la sua controparte, il sole.

 




Fachang Muqi (attivo nel 13* secolo)
ritratto di Laozi (dettaglio)
Southern Song dynasty, 13° secolo
rotolo, inchiostro su carta
Okayama Prefectural Museum of Art

La tradizione Taoista

La pratica Taoista

Il rinascimento Taoista


Specchio con animali e le 4 direzioni dello zodiaco, (dettaglio) Sui dynasty, c. 600, Bronzo. d. 24.8 cm
Museum Rietberg, Zurich


"Pietra tombale con ritratto della regina madre dell'ovest (Dettaglio). Eastern Han dynasty, 2° secolo.
Sichuan Provincial Museum, Chengdu
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