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le otto manifestazioni dell'estetica giapponese parte 1°

Bi - Hei - Ma - Fu

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'autore: Oliver Geffken della GEFFKEN MIYAMOTO di Berlino crea e progetta ambienti per moda, arte, società e cultura.
Pur rispettando gli aspetti convenzionali e tradizionali dell'architettura e dell'interior design, crede nella sperimentazione e nel superamento delle regole

 

 

 

 

 

 

 

Questa visione dei principi dell'estetica giapponese è stata possibile grazie ad una trascrizione di un discorso di Masayuki Kurokawa, uno dei più grandi architetti giapponesi, che ha influenzato profondamente il design contemporaneo.

Masayuki Kurokawa

Il suo lavoro più noto è la serie"GOM" (ospitato nella collezione permanente del MoMa) nel quale la gomma è stata usata come materiale primario nella maniera esteticamente più gradevole.

Per Kurokawa: "Tutto è architettura, dagli spilli agli edifici".

I suoi lavori sono esposti in tutto il mondo.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

* 1:La sukiya era un tipo di costruzione in genere sotto forma di capanna, usata nello svolgimento della cerimonia del tè, ideato originariamente da Sen Rikyu, nella metà del XVI secolo.


* 2:Zeami fu un famoso drammaturgo e teorico del teatro Nō, che visse nella seconda metà del XIV secolo, autore del trattato estetico intitolato Fushi kaden.


* 3:Issey Miyake uno degli stilisti giapponesi contemporanei.


* 4:Jo-ha-kyu e shu-ha-ri sono il principio di accelerazione utilizzato nel Gagaku e nelle altre forme di musica tradizionale giapponese. Shu-ha-kyu denota il principio di tre fasi, con metodi di studio tradizionali, per cui lo studente aderisce inizialmente alla conoscenza che acquisisce dal suo insegnante, quindi scopre se stesso rompendo questa conoscenza e creando il proprio mondo unico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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Copyright 2013 © Oliver Geffken

 

 



Otto manifestazioni dell'estetica Giapponese - 2° parte

 

di Oliver Geffken

 

 


manifestazioni estetica giapponese"Non è chiaro dove finisca, esattamente, la schiena di una persona....
........ è vagamente connessa al posteriore. La bellezza di una donna sta proprio in questa vaghezza, in questo senso del Ma......

 

Masayuki Kurokawa

 

 



1 - Totalità nei dettagli: Bi
2 - Aggregazione di dati in parallelo: Hei
3 - Reciproca armonia creata dall'aspetto dei dettagli: Ma
4 - Semplificazione che porta alla ricchezza: Fu
5 - Splendore creato attraverso occultamento: Hi
6 - Il mondo originariamente era armonioso: So
7 - Bellezza fluente con nessuna resistenza: Ka
8 - Distruzione è creazione: Ha

 


 

5. Splendore creato tramite occultamento: Hi

 

I giapponesi danno importanza all'armonia generale mutuata dal rispetto verso gli altri. Di conseguenza, ogni espressione è giudicata in base alle reazioni che provocherà nella mente dei destinatari. La bellezza e la forza dell'espressione artistica non hanno bisogno di essere sottolineate; l'idea è che queste reazioni dovrebbero essere facili e spontanee nelle menti delle persone che entrano in contatto con il lavoro in questione.


Nessuna opera d'arte è necessariamente interpretata dal destinatario in conformità con le intenzioni dell'artista. Il ricevente interpreta il lavoro alla luce delle proprie convinzioni e dell'umore in quel momento. Questo può essere considerato come il modo in cui il destinatario prende parte alla creazione dell'opera. L'importanza sta nei pensieri e nei sentimenti generati nella mente delle persone che vengono a contatto con l'opera.
In questo modo, è proprio occultando il punto principale di un lavoro, che diventa possibile, per il destinatario, giocare la propria parte spontanea nel processo creativo. Di conseguenza la forma dell'espressione diventa più vaga, meno chiara, l'opera stimola la fantasia del destinatario, trovando raffigurazioni personali sotto l'effetto del potere immaginativo autonomamente esercitato del destinatario.

La famosa massima di Zeami [* 2] "Hi sureba hana" ("il fiore emerge attraverso l'occultamento") si riferisce appunto a questo processo.

 

manifestazioni estetica giapponese Gli interni delle case tradizionali giapponesi sono spazi creati con materiali da cui è rigorosamente escluso tutto il superfluo. Le partizioni conosciute come "Sudare" suddividono lo spazio in maniera vaga e hanno un senso scintillante di mistero.
estetica giapponese Questo è un tipico spazio interno di una casa tradizionale giapponese. Sullo sfondo si vede la parete esterna in legno mobile e carta, conosciuta come "akari-shoji". Le cose e le persone viste riflesse sulle parete risultano belle contro luce. Anche il pavimento brilla contro luce, creando uno spazio interno più ampio.
estetica giapponese Questo è un orologio disegnato da Masayuki Kurokawa. Pur perseguendo i limiti della semplificazione, mostra una trama di dettagli intricati, che evoca un senso di nebbia favorito anche dal vetro smerigliato.

 

6. Il mondo originariamente era armonioso: So

 

Una credenza intrinseca, per i giapponesi, è che la natura sia, in sostanza armoniosa. L'approccio giapponese alla natura non è conflittuale, molta importanza viene data ad un opportuno distacco dalla natura, che a volte ci fa male e altre volte ci porta le sue benedizioni. Questo è il senso stesso dell'evidente allontanamento che il popolo giapponese imposta con gli altri.
Allontanandosi dalla natura, le persone fanno parte della sua armonia e percepiscono che la natura incontaminata è una cosa meravigliosa. Di conseguenza, la natura dovrebbe, per quanto possibile, essere lasciata a se stessa, un atteggiamento che provoca un'avversione per le sue manipolazioni.


Un kimono è un indumento composto da un tessuto che è stato modellato con il minimo grado di taglio e cucito, mentre un panno furoshiki è costituito da un unico pezzo di tessuto che può essere utilizzato per avvolgere oggetti di qualsiasi forma.
La sukiya [* 1] fa parte di un continuum che collega la stanza con il giardino. La serie di capi di design di Issey Miyake [* 3] denominati Ichimai no nuno sono stati prodotti soltanto col taglio di "singole pezze di panno" cui furono attaccate le maniche.
Il clima giapponese, in cui ciascuna delle quattro stagioni si fa sentire chiaramente, potrebbe essere considerato lo sfondo in cui emerge questo approccio alla "natura come essa è".

La sukiya [* 1] non è impostata in opposizione alla natura, ma fa parte del giardino che la circonda.
Questo approccio deriva sicuramente dalla consapevolezza intrinseca che il mondo era originariamente armonioso.

 

estetica giapponese Le case giapponesi sono fatte di legno, bambù, terra e carta. Sembrerebbe che siano un tentativo di fusione con la natura, attraverso l'uso di materiali nella loro forma incontaminata. Le pareti, anche usurate, sono utilizzate per riflettere la loro naturale bellezza.
estetica giapponese A sinistra vediamo lo stencil usato per produrre un kimono giapponese e sulla destra uno del tipo utilizzato nella produzione di abbigliamento occidentale. Le sezioni nere vengono scartate, ma, nel caso del kimono giapponese, non ci sono quasi sezioni di stoffa scartate. Questo dimostra come il kimono è realizzato utilizzando il tessuto nel suo stato naturale.
estetica giapponese Questo è un esempio di un indumento della collezione Ichimai no nuno progettato da Issey Miyake [* 3]. È stato prodotto senza quasi nessuna aggiunta sul panno, semplicemente tagliando il tessuto in due punti e quindi aggiungendo le maniche.


7. Bellezza fluente con nessuna resistenza: Ka

 

La vita umana e l'universo continuano a mutare costantemente e sono considerati come essenzialmente impermanenti. Questo senso deriva sicuramente dal clima giapponese, con la forte differenza di sensazioni tra le quattro stagioni. La primavera, alla fine, si trasforma in estate, che a sua volta cede il passo all'autunno e all'inverno, quando la vita dorme temporaneamente.
L'estetica giapponese dell'impermanenza è un riflesso di tali cambiamenti.
Inoltre, questo vivido senso di costante mutazione non è affatto concepito negativamente: al contrario, le persone amano affidarsi a questo flusso di cambiamento costante.
Le case, di preferenza, sono fatte con materiali facilmente infiammabili e deperibili come legno, bambù, carta e terra piuttosto che con materiali permanenti, come la pietra. Hanno dispositivi come le porte scorrevoli e paraventi, che sono mobili e fanno parte di un continuum con l'area dello spazio esterno in cui si trovano, possiedono una qualità incerta che l'estetica giapponese è felice di estrinsecare.
Il senso del provvisorio e transitorio (Ka) riflette la volontà di vivere positivamente, di affidare se stessi al flusso della natura, prendendone allo stesso tempo le distanze. Si tratta di una visione dell'universo e un senso di ordine che accetta che tutto ciò che è essenzialmente temporaneo e transitorio.
Qui vediamo una consapevolezza estetica che è disposta ad accettare le cose come sono ed è disposta a fidarsi del flusso della natura. Questo approccio è totalmente diverso da quello adottato in Occidente.

 

estetica giapponese La sukiya [* 1] è un edificio realizzato principalmente in legno, bambù e carta, in grado di evolversi naturalmente attraverso la sua fusione con la natura e la terra. Qui vediamo lo spirito del piacere percepito nel decadimento naturale piuttosto che in qualsiasi aspirazione verso la permanenza.
estetica giapponese Questo è un tipico spazio interno in una casa tradizionale giapponese. Come nel caso delle porte akari-shoji , che costituiscono le pareti esterne, le ante scorrevoli fusuma, partizioni dello spazio interno, sono fatte di carta. L'idea è di uno luogo temporaneo in cui lo spazio interno nel suo complesso è collegato all'esterno.
estetica giapponese Questo è un ryurei (un tavolo con un sedile usato nella cerimonia del tè), progettato da Masayuki Kurokawa. È un pezzo realizzato alla maniera di una casa tradizionale giapponese. Fatto di legno e carta serve esso stesso per fornire la luce. Se il tavolo fatto di carta washi si sporca o si rompe, può essere semplicemente sostituito.

 

8. La distruzione è creazione: Ha

 

C'è un altro approccio estetico che esiste fianco a fianco con quello in cui le persone sono disposte ad affidare la propria vita al flusso della natura. Quest'approccio è basato sulla convinzione che la creatività diventa possibile proprio distruggendo i concetti esistenti e i preconcetti che le persone hanno creato in precedenza.
Il concetto estetico dell'Ha ("distruzione") ha rinvigorito e rivitalizzato l'estetica giapponese che ho descritto fin qui.


L'idea dell'Ha come appare nel concetto tripartito jo-ha-kyu e shu-ha-ri [* 4] è rivoluzionaria. In questo contesto è considerata essere un dispositivo che interrompe (distrugge) il flusso e permette un grande balzo in avanti.
L'idea è che le forze di vita sono stimolate dalla sfida e sono realizzate proprio attraverso il processo di distruzione.


Anche la catastrofe è una forza vitale che viene in essere al momento della distruzione; l'idea stessa dellla distruzione costituiva l'essenza della bellezza presente nella sukiya [* 1]. L'idea di spiazzare i moduli, creando una capanna semplice e utilizzando i materiali più elementari e fondamentali, costituiva una forma di resistenza alla classe militare samurai, che poneva importanza sulla stravaganza e sull'ordine.

 

estetica giapponese La sukiya [* 1] era un messaggio di rivolta del mercante Sen Rikyu contro Toyotomi Hideyoshi, che era al vertice della classe militare. Questo messaggio distruttivo, diretto contro la classe dirigente nipponica, ha portato alla costituzione di uno degli aspetti chiave dell'estetica giapponese.
estetica giapponese I fiori di ciliegio sono manifestazioni dell'estetica giapponese non nel momento della loro piena fioritura, ma quando cominciano a cadere. Le vicissitudini della natura simboleggiano la morte e, allo stesso tempo, l'avvento di una nuova stagione.
estetica giapponese Una sedia progettata da Shiro Kuramata. Si percepiscono fortemente gli intenti distruttivi del progettista, che suggerisce la rivolta contro la natura stessa dell'essere.

 

 


 

Le otto manifestazioni dell'estetica giapponese- 1° parte

 

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